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Ultima modifica: 3 Aprile 2020

Didattica a distanza – comunicazione del Dirigente ai genitori dell’1-04-2020

Riva del Garda, 1 aprile 2020

      Ai responsabili degli alunni dell’IC Riva 1

  

OGGETTO: didattica a distanza – comunicazioni

 

Gentili genitori,

alla luce delle Indicazioni operative per le attività didattiche a distanza del Ministero dell’Istruzione, che sollecitano l’intera comunità educante a perseguire il compito del “fare scuola” da casa  e del fare appunto “comunità”, considerate le Indicazioni operative per la didattica a distanza inviate ai Dirigenti scolastici dalla Sovrintendente scolastica della PAT e tenuto conto dell’esperienza di questo primo periodo di didattica a distanza e di quanto emerso dai consigli di classe, ritengo opportuno fornire alcune indicazioni di lavoro per il prosieguo delle attività, al fine di un migliore coordinamento e di una più proficua collaborazione tra i team di docenti e le famiglie.

Considerazioni generali

Dal confronto tra i coordinatori di classe e i rappresentanti dei genitori sono emersi alcuni spunti utili ad accrescere la qualità della nostra offerta, anche nell’ottica di una maggiore attenzione alle esigenze di alunni e genitori. So che in moltissimi, in questa fase densa di fatica, preoccupazioni e incertezze per il futuro, si trovano a dover affrontare un grande carico di lavoro per seguire i propri figli nell’interazione con i docenti. Questo comporta per voi genitori uno sforzo significativo e si inserisce in un contesto in cui la sostenibilità delle azioni da intraprendere non sempre risulta adeguata all’effettiva situazione di ogni famiglia. Al tempo stesso, non è stato e non è semplice, da parte nostra, imbastire con urgenza qualcosa che richiederebbe tempi ben più lunghi di programmazione, formazione dei docenti sulle modalità specifiche della didattica a distanza, monitoraggio in merito alle dotazioni tecnologiche di cui le famiglie dispongono, metabolizzazione e acquisizione di consapevolezza sull’utilità e sulla funzionalità di determinati strumenti.

Si aggiunga che la didattica a distanza non ha, per sua natura, caratteristiche tali da poter sostituire quella in presenza. La didattica vera, quella che si inserisce nella vita vera, è ben altra cosa. E’ fatta di presenza, fisicità, relazioni che non possono essere riprodotte allo stesso modo in un ambiente di apprendimento virtuale, il quale, proprio in ragione dei suoi limiti oggettivi, si pone come compensativo, non sostitutivo, di quello tradizionale. In un simile contesto, la nostra Istituzione scolastica, come tante altre, ha cercato e sta cercando di produrre il massimo sforzo affinché questa esperienza possa risultare comunque significativa per i ragazzi, cercando, al tempo stesso, di contemperare le esigenze di natura logistica di ogni nucleo familiare.

Lezioni on line

E’ emersa in modo evidente l’importanza per i ragazzi di ritrovarsi insieme nella classe virtuale, per dialogare con l’insegnante e con i compagni, ricostruendo una situazione simile a quella normale. I docenti, in particolare nelle classi della scuola primaria, considerano questi momenti come occasioni per tenere vivo il contatto tra la scuola e gli alunni, puntando molto sull’interazione, sulla socializzazione, sulla possibilità di simulare, pur con le dovute differenze e gli indubbi limiti del sistema, un momento di condivisione in presenza. Gli aspetti puramente didattici, pur non essendo estranei ad un simile contesto, risultano tuttavia non di prioritaria importanza e vengono sviluppati dai docenti in base alle effettive esigenze del gruppo, anche se non sempre è possibile superare le criticità legate alla disponibilità tecnologica di ognuno. 

Dal punto di vista organizzativo, ciascun consiglio di classe della scuola secondaria ha organizzato un calendario, una tabella condivisa con una pianificazione settimanale in cui sono inserite sia le attività sincrone programmate che i link predisposti per l’accesso alle diverse “aule virtuali”. Nella pianificazione degli appuntamenti in modalità “classe virtuale” si farà in modo che questi non superino le due ore in una giornata. Per la scuola primaria non si ritiene necessario predisporre una simile calendarizzazione; il team di docenti di ogni classe, coordinandosi, potrà pianificare in modo flessibile brevi incontri virtuali, anche per piccoli gruppi o a livello individuale, per mantenere viva la relazione tra docenti e alunni. Indipendentemente dall’età degli alunni, si sottolinea l’importanza di porre sempre la massima attenzione nella gestione di tali attività, monitorando/supervisionando  l’attività dei propri figli durante l’uso degli strumenti e degli ambienti digitali. Si raccomanda di non condividere in nessun caso il link per l’accesso alle aule virtuali con genitori/alunni non appartenenti allo stesso gruppo classe; si ricorda che per i momenti di lezione a distanza i docenti sono autorizzati a permettere l’accesso alle aule virtuali, previa identificazione, solo ed esclusivamente agli alunni appartenenti alla classe.

In merito alle lezioni a distanza, la “presenza” del docente (seppur non in contemporanea) può essere implementata anche attraverso video/audio registrati e postati sulle piattaforme che ogni consiglio di classe adopera. Anche in questo caso ritengo utile ricordare che tali materiali devono essere utilizzati esclusivamente per lo scopo per cui sono stati prodotti, quindi non potranno essere condivisi e/o utilizzati in contesti diversi senza il consenso esplicito del docente che li ha forniti.

Strumenti

Circa gli strumenti attualmente in uso, principalmente stiamo facendo ricorso a Padlet, alla piattaforma e-learning di Istituto e all’ambiente G Suite for education. Quella che di fatto appare come una frammentazione arbitraria nella scelta dei canali comunicativi con i nostri studenti è in realtà frutto di scelte ben precise e condivise. L’aspetto più importante che si è considerato fa riferimento alla familiarità già esistente con determinate piattaforme da parte di alcune classi (sia docenti che alunni): in quel caso si è ritenuto più sostenibile implementare qualcosa di noto in continuità, piuttosto che costruire, in emergenza, qualcosa di nuovo. Per altre classi si è partito con lo strumento che dava maggiori possibilità, almeno in una fase iniziale, in termini di praticità e semplicità d’uso, cioè Padlet. Prima che scattasse l’emergenza, stavamo per attivare un account di posta elettronica per l’ambiente G Suite for education di Google: nei prossimi giorni estenderemo questo ambiente virtuale a tutte le classi della secondaria, per implementare ulteriormente la sicurezza e la fluidità di accesso alle video lezioni su Meet e per poter disporre di uno strumento largamente utilizzato a livello provinciale.

L’attività didattica a distanza è sicuramente legata all’uso di strumentazioni tecnologiche. Comunque, i nostri docenti cercheranno di proporre attività che consentano di alternare i supporti utilizzati dagli alunni a casa, consentendo loro di lavorare non solo sul computer, ma anche attraverso l’uso del supporto cartaceo (strumenti tradizionali e normalmente adoperati in classe). Per il materiale digitale che prevede una restituzione da parte delle famiglie,  laddove possibile, avremo cura prevedere attività su file editabili, che potranno dunque essere restituiti ai docenti senza ricorrere al processo di stampa, onde favorire le esigenze di chi è sprovvisto di stampante o di quanto necessario per farla funzionare.

Alcune famiglie, proprio a causa dell’intensa attività che si svolge in questi giorni per la didattica a distanza, potrebbero necessitare di strumenti (tablet, PC) aggiuntivi a supporto di tale attività. Stiamo predisponendo alcuni computer e dovremmo ricevere a breve dei tablet da mettere a disposizione in comodato d’uso. In caso di effettiva necessità, potrete contattare i fiduciari del plesso di riferimento per la scuola primaria e i coordinatori di classe per la secondaria; la scuola valuterà le eventuali richieste, compatibilmente alla disponibilità di strumentazioni.

Attività, compiti, valutazione

Un altro aspetto sul quale ci siamo confrontati è la necessità di bilanciare il carico di lavoro e di  diversificare la tipologia delle attività, introducendo gli argomenti con gradualità, consolidando in modo ricorrente gli argomenti affrontati e cercando, in ogni caso, di non appesantire oltremodo il lavoro a casa. E’ stata sottolineata l’importanza di equilibrio nell’assegnare i compiti, avendo cura, nei limiti del possibile, che questi possano essere svolti in autonomia, evitando oneri eccessivi per le famiglie. Nell’assegnare le consegne si è concordato che i docenti dovranno considerare un tempo ragionevole per la restituzione ed adottare il più possibile criteri di flessibilità anche in termini di quantità del lavoro svolto, procedendo con la correzione degli esercizi in modo individuale e dando indicazioni per il recupero, il consolidamento nell’ottica della responsabilizzazione e della personalizzazione. E’ bene considerare la restituzione del lavoro non come una pretesa da parte della scuola, ma come un’opportunità, un’occasione di scambio che va vista nell’ottica del supporto e della valorizzazione. Per gli alunni che, in modo ripetuto, risultassero poco partecipi nei confronti delle attività proposte, i docenti valuteranno l’opportunità di contattare la famiglia esclusivamente per un confronto ed un supporto a distanza.  Tutti i docenti sono raggiungibili attraverso l’indirizzo di posta istituzionale. Nel caso di una richiesta di colloquio individuale, sarà possibile concordare direttamente col docente altre modalità di contatto. Resta sempre attivo l’indirizzo di posta elettronica didattica-a-distanzaiva1.net per eventuali difficoltà di natura tecnica in merito all’utilizzo degli strumenti a supporto della didattica a distanza.

Per quanto riguarda il tema della valutazione, in attesa di ulteriori disposizioni, per il momento i docenti potranno dare un riscontro all’attività svolta in termini di chiarimento, restituzione, indicazione per superare eventuali lacune, valorizzazione. Si tratta di una valutazione di tipo formativo, cioè volta a fornire un feedback relativo al lavoro svolto e al livello di apprendimento raggiunto. Le verifiche potranno essere assegnate a fini esercitativi, senza  esplicitare una valutazione di tipo sommativo (giudizio). Sarà cura dei docenti raccogliere tutti gli elementi che permettono di avere un quadro complessivo su come gli alunni svolgono quanto proposto, condividendo questi elementi, in modo essenziale, con gli alunni stessi. Dunque, nell’attuale fase emergenziale, la rilevazione e la registrazione delle evidenze risponde, più che alla formalizzazione in un giudizio sintetico, a descrittori che fanno riferimento alla valutazione delle competenze, quali partecipazione, impegno, capacità di analisi/sintesi, problematizzazione.

Conclusione

A voi tutti va il mio sentito ringraziamento per l’impegno, la serietà, la comprensione,  la disponibilità a mettersi in gioco a fronte di una situazione che nessuno di noi era preparato ad affrontare. Il vostro feedback (che mi auguro resti costante) attraverso il prezioso contributo dei rappresentanti di classe è stato per noi non solo motivo di stimolo, autocritica, riflessione e attenzione verso le esigenze di tutti, ma ha anche rappresentato la manifestazione, da parte di molti, di riconoscimento verso il lavoro che, pur consapevoli dei limiti imposti dalla contingenza, stiamo portando avanti. Questo è il vero spirito che muove la nostra comunità scolastica.

Il Dirigente Scolastico

Prof. Massimiliano Latino