Ultima modifica: 21 Maggio 2017
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Il Vittoriale degli italiani

Il 17 maggio la classe 3C dell’Istituto Damiano Chiesa si è diretta in visita al “Vittoriale degli italiani” presso Gardone Riviera. Tale destinazione è stata pensata come approfondimento didattico volto a consolidare le conoscenze storico-letterarie offerte quest’anno. La villa e il suo magnifico parco, ristrutturati e ampliati dall’architetto Maroni, con un’estensione complessiva di 9 ettari circa, sono stati lasciati da Gabriele D’Annunzio in eredità a tutti gli italiani: atto ultimo di una vita, quella del Vate, vissuta come un’opera d’arte.

La classe, accompagnata dai docenti Sautto, Ballirano e Feltre, ha potuto ammirare durante il tragitto il panorama mozzafiato visibile dalla Gardesana occidentale: pini marittimi, oleandri, cipressi e piante aromatiche incorniciavano l’azzurro scintillio dell’acqua del Garda facendo, per un momento, sognare. Il sole di metà maggio ha garantito tutta la gamma dei colori possibili accompagnando i canti dei ragazzi come un complice compagno. Arrivati a destinazione, la villa è apparsa in tutta la sua magnificenza: un lieve profumo di rose invitava all’ingresso, mentre da lontano la piccola porta della Prioria già faceva capolino. Divisi in tre gruppi e affidati alle rispettive guide, gli alunni hanno potuto cominciare il percorso all’interno della villa che in più punti riproponeva il motto “Io sono ciò che ho donato”: la strabiliante e, per l’epoca, modernissima architettura degli spazi e degli arredi sottolineava l’ideale decadente degli anni Venti del Novecento, in una ricerca spasmodica, ma raffinatissima, di oggetti volti a stupire l’ospite obbligato così a “toccar con mano” la personalità eccentrica del poeta. Un horror vacui che ci si porta dentro, come la bizzarra, ma indimenticabile, stanza del “monco”, la colonna che divide le due entrate (quella a destra per gli ospiti sgraditi, quella a sinistra per i graditi), la piccolissima porta che obbliga all’inchino per entrare nell’ “officina” dell’arte e le infinite fotografie delle amanti, una per tutte l’attrice Eleonora Duse. Terminata la visita con il naso all’insù per guardare il velivolo della sorvolata su Vienna, la classe si è avventurata nel parco d’annunziano: il teatro, il mausoleo, il MAS, l’incredibile nave Puglia incastonata nella roccia in direzione dell’Adriatico e le limonaie hanno sorpreso i ragazzi e permesso loro di scattare numerose fotografie. La stagione ha permesso inoltre di osservare il gusto per la decorazione floreale, la scelta studiata della piantumazione che, qua e là, ospita sculture ed opere d’arte moderna. È proprio grazie ad una di queste opere che i ragazzi hanno sperimentato un particolare fenomeno acustico durante una simpatica e rilassante pausa ludica. Lasciato il parco, la classe si è diretta a Salò (sede dal settembre 1943 all’aprile 1945 della RSI) per degustare un rinfrescante gelato sul lungo lago: scherzi, risate, canti e battute spiritose hanno accompagnato questo ultimo momento della giornata prima della partenza.